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PROMETEO BLOG - La testa nella sabbia - di Andrea Di Terlizzi

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Pubblicato da in Consapevolezza · 14 Maggio 2019
Tags: consapevolezzaosservazione



Un giorno, parlando con una persona che non sembrava affatto stupida, rimasi abbacinato da come la sua logica potesse lasciarsi andare alla più completa irrazionalità, semplicemente a causa della paura.
Parlavo con questa persona degli studi segreti sulla vita extraterrestre, compiuti dagli americani e dai russi, quando mi disse: «Sono tutte balle, è evidente che non esiste nulla di vero».
Sorpreso da una tale sicurezza, gli chiesi: «Cosa ti rende tanto certo che non esista vita su altri pianeti, considerata l’immensità del solo universo conosciuto?».
La risposta fu disarmante: «Se esistessero altri pianeti abitati, tutto quello in cui credo verrebbe meno!».
Assolutamente sorprendente. Non saprei cos’altro aggiungere. La persona suddetta si fregiava d’essere positivista e colta; eppure, stabiliva che non poteva esistere vita extraterrestre per il semplice motivo che questo avrebbe sconvolto la sua visione delle cose. «Non esiste, perché se esistesse mi creerebbe dei problemi».
L’illogicità di una tale affermazione è così evidente che disarma ogni possibile obiezione. È inutile parlare con chi non vuole ascoltare. È inutile versare del tè in una tazza piena.
Tuttavia, i casi in cui il recipiente è colmo di timori, lasciano qualche speranza. La paura può essere affrontata e vinta. Il vero problema si pone quando la tazza tracima di stupidità.
Contro la stoltezza non esiste difesa; se poi è completata dalla presunzione, il problema è irresolubile.
L’ignoranza va combattuta, ma occorre guardarsi da coloro che oltre a non sapere, sono anche arroganti. Si tratta di un mix esplosivo, spesso accompagnato da una certa tendenza alla cattiveria.
Ognuno di noi è un po’ ignorante e un po’ pauroso. È un fatto naturale. È fisiologico, a causa della vita che abbiamo condotto e di tutto ciò che non ci hanno mai insegnato.
“Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso ma non avete mai osato chiedere” è il titolo di un best seller dei tempi che furono. Il sesso tira sempre.
Chissà se venderebbe in egual modo con questo titolo: “Tutto quello che avreste voluto sapere su voi stessi, ma che non avete mai osato chiedervi”. Forse... no.
Comunque sia, anche se molti fra noi sono poco propensi ad andare a fondo alle cose e cercare la verità dietro alle apparenze (in se stessi e nei fenomeni), la realtà rimane quella che è ed esercita la sua influenza su noi tutti.
L’ignoranza è un seme che conduce alla nascita della pianta del dolore, mentre la conoscenza è un seme che – opportunamente innaffiato dal buon senso e dalla disciplina – sviluppa il superamento dell’umana sofferenza.

Di Andrea Di Terlizzi


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