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PROMETEO BLOG - Mettere in pratica - di Erica Lanzoni - Praticante Sphera

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Pubblicato da in Consapevolezza · 27 Febbraio 2020
Tags: consapevolezzaosservazione



Passare da un'idea, o un'intuizione, alla messa in pratica, è un percorso.
Credo sia come passare da un livello sottile, senza forma, non ancora visibile, ad uno più denso e materico.
È come passare dallo stato gassoso dell'aria a quello più denso del ghiaccio.
E' ciò che riescono a fare molti artisti, da un'idea giungere alla forma.
Partendo da un'intuizione, noi che siamo nella materia, possiamo diventare il mezzo che concretizza quella intuizione.
Ci sono molte tecniche, che se studiate e applicate con costanza,  ci portano allo stesso risultato, ma la prima volta in assoluto qualcuno deve esserci arrivato seguendo altro, piriche non aveva né un manuale,  né uno schema.
Non solo artisti come Michelangelo sono riusciti in ciò. Senza sminuire Michelangelo, qualcosa di simile avviene anche quando creiamo una nuova ricetta in cucina, o accostiamo una serie di colori e materie creando qualcosa di nuovo, o almeno che non rientra tra ciò che conosciamo. Trasformiamo qualcosa che in origine è diverso, in qualcosa di straordinario, di bello, o gustoso.
Chi ci riesce, segue una specie di istinto. Solo chi concretizza veramente qualcosa può, forse, comprendere il percorso fatto e renderlo fattibile a qualcun'altro.
Mi ha sempre affascinato chi senza uno schema è riuscito ad inventare e scoprire suoni, colori, forme o sapori che contenevano qualcosa di straordinariamente armonico e bello.
Avendo intrapreso un percorso artistico e di restauro ho potuto scoprire e approfondire molte tecniche pittoriche antiche, segreti e ricette che ancora oggi vengono studiati nelle scuole d'arte. Ma ho sempre pensato che oltre alle tecniche ci deve essere stato altro, una sensibilità che attingeva a qualcosa che usciva dagli schemi e dai manuali, altrimenti, con l'applicazione, saremmo tutti Michelangelo!
Si potrebbe trattare di magia, se pensiamo alle tavolette votive o alle icone, la realizzazione spesso era accompagnata da preghiere e canti, era una parte fondamentale della realizzazione, eppure in occidente non la definiamo magia.
Al contempo, si sa che le onde sonore sono in grado di modificare la materia, come si sa che alcuni materiali sono sensibili a moltissimi fattori, o assorbenti. Come i metalli, come la foglia oro, molto usata nell'arte sacra.
Nell'arte, oltre ai metalli sono state usate molte materie organiche, soggette a mutazioni nel tempo, che potremmo definire con una "vita " loro, come il legno. Molti pigmenti sono composti da pietre macinate, alcune molto rare e preziose, difficili da riprodurre.. nell'arte africana è stato utilizzato sangue animale, escrementi, terra, fango.. per dipingere maschere e oggetti utilizzati in rituali. Alcuni di questi oggetti (non le riproduzioni per i mercatini) hanno assorbito e conservano una certa vibrazione "densa", non sempre piacevole o armonica.
Senza andare lontano, ci sono diverse "credenze" anche legate alla farina, per esempio tra gli anziani c'era la raccomandazione alle donne di non impastare la farina durante il ciclo mestruale, o l'attenzione alle fasi lunari... questo non lo so dire, ma è vero che è sensibilissima a ciò che ha intorno, assorbe profumi, umidità, stati d'animo.
Quante volte lo stesso piatto cucinato in una condizione di malessere non ci riesce al meglio.
Lo stesso impasto di farina, acqua e lievito naturale, se diviso e messo in diverse zone di una stanza, o di una casa, lievitera' in modo differente.
Tutto ciò per dire che sia in oriente che in occidente ci sono moltissimi esempi e dimostrazioni che la materia è subisce l'influenza di  qualcosa di "meno materico" o che non conosciamo così a fondo.
Il pieno è a contatto con il vuoto, con ciò che non vediamo.
Io credo che possiamo veramente modificare la materia.
Molte opere d'arte quasi inspiegabili dalla bellezza e complessità ne sono una dimostrazione.
Io non parlerei di magia.
È ciò che si può osservare anche sulla struttura psicofisica di una persona che pratica meditazione tutti i giorni.
La scienza se ne sta interessando, è ormai dimostrabile che siamo in grado di modificare uno stato interiore e fisico. Possiamo placare una infiammazione, superare ostacoli o smussare angoli della nostra personalità. Possiamo modificare il corpo, la temperatura corporea, la pelle, le emozioni, i pensieri. Non tutto è sempre evidente e visibile  come puo' esserlo la perfezione di un'opera d'arte, d'altronde non tutti la apprezzano, anche l'occhio umano ha i suoi limiti e non coglie molte cose.
Però, possiamo diventare straordinari, se ci mettiamo alla ricerca di quella parte di noi  più ricettiva ad una serie di "intuizioni".

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