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PROMETEO BLOG - I problemi maggiori - di Andrea Di Terlizzi

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Pubblicato da in Consapevolezza · 14 Settembre 2020
Tags: consapevolezzaosservazione



I problemi maggiori da cui siamo afflitti sono di natura sociale, psicologica e fisiologica. Essi vanno analizzati con cura, per abbracciarli poi in una visione d’assieme, che costituisce l’ambito in cui viviamo.
Il sociale è il risultato del progresso individuale. Individualmente, però, non è sempre possibile interagire in maniera efficace sulla società. Prima di tutto ogni singolo individuo deve ottenere in se stesso la chiarezza e la sicurezza per muoversi nella vita e ottenere uno stato di fermezza e serenità.
Per ottenere questo risultato, bisogna comprendere bene perché esistono così tante difficoltà psicologiche e problematiche legate alla salute del corpo e della mente. Per questo i tre aspetti – sociale, psicologico e fisiologico vanno compresi nel loro assieme, con particolare attenzione per ciò che riguarda la condizione del singolo individuo.
La crisi globale che ha investito la cultura moderna non rappresenta certamente l’habitat ideale per vivere serenamente. Le enormi difficoltà economiche che assillano la maggior parte delle persone e le ansietà derivate dall’incertezza del futuro, devono spingerci a investire meglio e di più su noi stessi; perché, dobbiamo sempre ricordarlo, qualsiasi imprevista difficoltà ci vedrà alla fine vincenti o perdenti, a seconda di come siamo capaci di reagire, usufruendo di tutta l’intelligenza e le capacità a nostra disposizione.
Nei momenti di crisi sociale e nelle fasi di transizione, ciò su cui possiamo e dobbiamo contare è la capacità di usare al meglio le nostre risorse personali. L’instabilità della società non è qualcosa che possiamo modificare direttamente e personalmente.
L’incertezza e la paura che essa crea, invece, sono ciò su cui dobbiamo e possiamo lavorare; perché il nostro stato di coscienza e la nostra condizione psicofisica sono essenziali per non soccombere e per mantenere la serenità coi nostri simili. Ottenere nuovi strumenti per superare le difficoltà della vita e usarli al meglio, è l’investimento più vantaggioso a cui possiamo affidare il nostro futuro.
Siamo stati tutti educati al “fare”, all’agire in continuazione, senza mai una pausa; e quando esiste una pausa, infine, cerchiamo di riempirla in tutti i modi possibili. Quando siamo nel fitto di una foresta è impossibile trovare la via di uscita, perché ovunque ci giriamo tutto appare uguale. Occorre sollevarsi e guardare dall’alto. Per farlo, dobbiamo imparare a creare silenzio nella mente. Calmare il continuo turbinio di emozioni, desideri, paure e aspettative. Guardare il mondo e se stessi da una condizione di pace e di calma osservazione. In questo modo si può capire molto, vedere di più e comprendere la strada da prendere.
La Meditazione non è un diversivo, un modo alternativo di vivere, o l’aderire a qualche stravagante ed esotica tradizione. È aprire la porta su un futuro più stabile e cosciente. È vedere con più chiarezza il nostro presente.

Di Andrea Di Terlizzi

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