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PROMETEO BLOG - Tossicodipendenza dalle regole - di Andrea Di Terlizzi

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Pubblicato da in Consapevolezza · 14 Settembre 2020
Tags: consapevolezzaosservazione



La libertà non esiste nel bisogno. Quando siamo carichi del fardello di bisogni vari, dipendiamo da essi e non possiamo esplicitare quella pulizia di pensiero e intenti che dipendono unicamente dal nostro sentire interiore.
Essere liberi non significa necessariamente essere “saggi” e “giusti”. La libertà (non ancora intesa come piena realizzazione interiore) implica “semplicemente” la capacità di aderire coerentemente a ciò che noi riteniamo vero, corretto, giusto e buono. Resta inteso che la nostra valutazione può essere imperfetta e quindi la libertà non implica necessariamente la comprensione profonda delle leggi superiori della vita.
La libertà è sempre stata combattuta, nel tentativo di sostituirla con una serie di regole precise che nel migliore e più onesto dei casi sono state promosse con lo scopo di mantenere le persone allineate a un vago concetto di etica sociale.
In realtà, secondo il mio pensiero, non esiste regola al mondo che possa rendere “migliori” e “giusti”, per il fatto che bontà e giustizia non dipendono da ciò che facciamo forzatamente e per necessità, ma da ciò che siamo e dal livello di saggezza realizzato in noi stessi.
Senza libertà non esiste nemmeno vero amore. Nel bisogno, l’amore è qualcosa di immaturo e povero. Un amore maturo ed evoluto non si nutre di ciò che riceve, ma di sé stesso.
La correlazione fra amore e libertà è a mio avviso molto stretta. Possedere la capacità di pensare liberi dai comuni condizionamenti, non provando sentimenti dettati prevalentemente dal bisogno personale ed essere capaci di operare scelte libere nella vita, anche se in controtendenza, sono tutti fattori che permettono di sviluppare una più profonda capacità di accettare gli altri, al di là del giudizio; fattore, quest’ultimo, che io considero fondamentale per la capacità di amare.
Chi è veramente libero è anche meno propenso a giudicare. Meno si è liberi, più si giudica; meno si è liberi, più si teme il giudizio altrui, in una spirale senza soluzione di continuità.
La Libertà, può essere descritta come la capacità di sondare la natura essenziale della vita e di noi stessi, operando scelte conformi a ciò che di volta in volta scopriamo e capiamo, a prescindere da ciò che questo modo di essere comporta nelle relazioni con il nostro prossimo.
Ho sempre diffidato di coloro che riempiono la vita degli altri di regole, con l’alibi di “educare”, o di preoccuparsi del benessere di qualcuno o di tutti. L’umanità è ancora troppo debole, troppo attratta da quel “potere” sociale che potere vero non è. La possibilità di imporre agli altri ciò che si ritiene giusto o sbagliato, utile o dannoso, si trasforma presto in una droga dalla quale chi governa diventa schiavo e dipendente.
Con effetti deleteri per tutti gli altri.

Di Andrea Di Terlizzi

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